Krav Maga'

Le origini

Il Krav Magà (קרב מגע) è un sistema di combattimento ravvicinato e autodifesa di origine Israeliana, nato in ambienti ebraici dell'Europa Centro-Orientale e sviluppatosi nella stessa Israele durante la prima metà del '900.

La parola Krav Magà, in ebraico moderno, significa letteralmente "combattimento con contatto/combattimento a corta distanza".

È costruito estrapolando e semplificando i movimenti e le tecniche apprese attraverso lo studio delle arti marziali in modo da renderlo il più semplice ed efficace possibile durante un combattimento senza regole.

 

L'esigenza era quella di sviluppare un sistema di combattimento efficace ma rapido da apprendere, al fine di addestrare le neonate Forze di Difesa Israeliane. Poiché risponde a criteri di natura militare e autodifesa, punta all'immediata neutralizzazione dell'avversario, includendo anche quei punti vitali del corpo, quali genitali, carotide, occhi etc, ritenute normalmente intoccabili negli sport da combattimento.

 

Il Krav Magà è un sistema di combattimento creato per essere semplice, appreso in breve tempo e con approccio il più pragmatico possibile.

Viene insegnato presso l'Esercito Israeliano, la Legione Straniera Francese, la Polizia di Los Angeles.

Il Krav Magà è insegnato anche agli Operatori di Sicurezza di servizio negli aerei di linea, sia in Italia che all'estero.

 

L'evoluzione

Come ogni cosa, anche i pericoli, le minacce e le armi, nel corso degli anni hanno subito un cambiamento. 

La ISDA si è adeguata proponendo un nuovo tipo di Training, adattandosi a tali cambiamenti ed al contesto.

UC-S® (Urban Combat System®)

  • Sessioni di allenamento sotto stress al fine di abituare l’atleta a gestire condizioni difficili mantenendo la capacità di agire in modo lucido.

  • Utilizzo di tecniche che sfruttano i riflessi naturali, quindi usando quelli che sono i movimenti istintivi del corpo umano al fine di rendere molto più rapido l’apprendimento e la messa in pratica.

  • Sviluppo di automatismi al fine di tagliare fuori la componente emotiva che genera gli stati di “blocco”.

  • Simulazioni di aggressioni, minacce e pericoli (in strada, al parco, in auto, in ambienti isolati, in casa, ecc...) al fine di scoprire e superare ogni tipo di "blocco" psico-fisico.

  • Functional Training per migliorare le prestazioni fisiche (Forza, Potenza, Velocità, Agilità, Equilibrio, Elasticità, Coordinazione.....).